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Una promozione deve essere sempre personalizzata. Non valgono per tutti le stesse regole.

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Giveaway "Karola&Lustro".

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Dal 1° al 30 Giugno 2014.
Tra tutte le persone che avranno acquistato e recensito l'opera, sarà estratto un vincitore per ricevere un regalo esclusivo. Curiosi?

"Karola&Lustro" è in vendita solo su Amazon a € 1,02.
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Attenzione: Non ci sono eventi da alcuna parte. I partecipanti non dovranno far altro che acquistare l'eBook, recensirlo e votarlo su Amazon. Infine, scrivere alla e-mail: tiziana.iaccarino@gmail.com dicendo di aver recensito e lasciando i loro dati per l'estrazione che decreterà il vincitore.

Commenta... (Giveaway). 

"L'agenda dello scrittore" (flower-ed), una guida che serve.

Una nuova guida, ma soprattutto un'opera da cui prendere spunto e appunti per la propria promozione. Ogni autore emergente dovrebbe avere un'agenda nella quale appuntare i suoi impegni sia privati sia pubblici, ufficiali e informali, di quelli che servono per essere sempre occupati, e rendersi disponibili nell'ambiente per farsi notare, ottenere riscontri e soprattutto risultati.

Non è semplice farsi notare, ma non è impossibile se ci si muove adeguatamente con cura e soprattutto dedizione verso ciò che si sta facendo.
La gavetta conta. Non raccontiamoci storie, non diciamo che non conta. Perché i risultati che si possono ottenere sono grandi, ma non arrivano subito, serve tempo e pazienza, costanza, intelligenza, preparazione e sacrificio. Ingredienti non da poco se si considera che per ottenere un risultato importante, di quelli da segnare sul proprio curriculum letterario servono gli anni.

Nell'agenda in questione è possibile sia trovare gli appuntamenti mensili tra fiere ed eventi vari ufficiali che i suggerimenti in grado di farvi organizzare e soprattutto appuntare cosa serve per una buona esposizione e per lavorare nel modo giusto. Perché scrivere è un lavoro da non sottovalutare.

Per info: "L'agenda dello scrittore" (flower-ed) di Tiziana Iaccarino è disponibile in solo formato eBook in tutti gli store on line.

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"Lanty in love", il sequel piace.

Solo qualche mese fa, eravamo alle prese con la protagonista di "Lanty&Cookies" dalla sua prima storia, ma sembra che il sequel dal titolo "Lanty in love", piaccia e continui a raccogliere consensi.
Infatti, l'opera nata in un primo momento per diventare un unico racconto in seguito, anche su richiesta del pubblico è arrivata alla seconda parte, un sequel molto romantico e a lieto fine che permette alle persone di sorridere, divertirsi ma anche sognare.

L'opera, la cui seconda copertina è stata realizzata sempre dall'illustratrice e creativa Melinda Mazza, è sempre disponibile su Amazon al costo di € 1,11.


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"Il sapore del proibito".

Oggi mi sono imbattuta, come spesso capita on line, in una scrittrice e nel suo eBook che prima non avevo notato o, meglio, avevo avuto la disattenzione di non notare.
Lei si chiama Catherine e il suo libro ha un titolo stuzzicante "Il sapore del proibito", è pubblicato su Amazon e vanta già ben 20 recensioni. Vendite interessanti, anzi esorbitanti perché è tra i primissimi posti della classifica generale e tra i romanzi rosa, quindi, un bell'appeal se vogliamo dirla tutta.
A piacermi molto, è stata in particolare la copertina, perché davvero affascinante, molto ben fatta, bellissima, in una parola.
Mi piace l'idea che una giovane artista forse alla sua prima pubblicazione si giochi il tutto per tutto su una piattaforma tanto nota, perché penso possa essere una bella prova del nove.
Ma conosciamola meglio in questa intervista perché ho diverse cose da chiederle.
Ciao Catherine,
grazie per aver accettato questa intervista. Comincio col chiederti, quando hai iniziato a scrivere,  quanti anni hai, se "Il sapore del proibito" è il tuo primo romanzo.
 
RISPOSTA:
Ciao! Ho quarant’anni e scrivo da molto, molto tempo. È stata una passione viscerale fin dall’adolescenza. Non ho mai resistito al fascino di un foglio bianco da riempire con pensieri e poesie. Ho sempre scritto molto, ma, complice un po’ d’insicurezza, ho tenuto tutto per me oppure per una ristretta cerchia di amiche. Poi, un paio di anni fa, grazie all’incoraggiamento di una mia amica, ho iniziato a postare le mie storie su Efp con il nome di Capriccio biondo. Ho spaziato molto nel genere dei racconti postati, come nella lunghezza. È stata, in effetti, una vera palestra per lo stile per me e un primo confronto con un pubblico di lettori. Il sapore del proibito nasce da qui, dall’unione e dalla rivisitazione di due mie fan fiction, con un nuovo contesto, nuovi protagonisti e anche un diverso epilogo rispetto alla versione originaria. È comunque il mio primo romanzo, quello d’esordio.

Chi ha realizzato la copertina? È semplicemente favolosa.
RISPOSTA:
La copertina è stata realizzata da una mia amica che gestisce una pagina di grafica, Sam Graphics. Abbiamo valutato varie soluzioni, confrontato varie immagini pensando alla storia stessa e alla fine abbiamo scelto questa perché trasmetteva il calore e i colori della campagna, che è poi il contesto del romanzo stesso, che è ambientato a Malta, una cittadina rurale del Montana. Il bacio sullo sfondo del sole che tramonta sui campi esaltava l’aura romantica e passionale della storia che ho voluto raccontare. In basso a sinistra della copertina c’è anche un piccolo logo, creato sempre da Sam, col nome della trilogia di cui questo romanzo fa parte, Forbidden Fruit, circondato da una mela dai tratti essenziali, il frutto proibito per eccellenza.

Ma raccontaci ora la storia di questo romanzo, cosa c'è di "proibito" in questa storia?
RISPOSTA:
Il sapore del proibito è quello agrodolce dell’amore che Stephen nutre per Mya. Quando si incontrano per la prima volta li dividono ruoli e convenzioni: lei è la sua insegnante e lui un suo alunno e vicino di casa. Stephen è impulsivo, lei più cauta e frenata da vari fattori. La cittadina, poi, è piccola e attenta ad ogni novità pruriginosa. Tutti elementi che, messi vicino all’uomo con cui Mya è impegnata, dovrebbe sopire il sentimento di Stephen, ma il ragazzo non conosce le mezze misure e, quando si ritrovano dopo cinque anni, fa di tutto per conquistarla e prendersela, corpo e anima.

Hai totalizzato un numero di vendite interessante, immagino. Che soddisfazioni ti ha dato quest'opera?
RISPOSTA:
Molte, davvero. I numeri sono esorbitanti per me, ma quello che più mi ha dato soddisfazione è stato riuscire a far trasparire dalle righe tutto l’amore che ho nutrito per il mio protagonista, tutta la sua passione e la sua dolcezza. Tutte caratteristiche che noi vorremmo in chi abbiamo accanto.

A che target di pubblico è destinata?
RISPOSTA:
Il target è ampio secondo me, perché il romanticismo conquista ancora. Ci sono anche delle scene di passione, ma non seguono un determinato trend, che ancora sembra molto di moda.

Infine, ti chiedo quale è stato il complimento più bello che hai ricevuto.
RISPOSTA:
Ne ho ricevuti molti e alcuni mi hanno fatto veramente commuovere. Il più bello è stato quando mi hanno detto che ho un dono, quello di creare sogni ed emozioni.

Grazie infinite. E segnaliamo che l'opera "Il sapore del proibito" è acquistabile su Amazon (e anche su Kobo) al link: http://www.amazon.it/sapore-proibito-Forbidden-fruit-ebook/dp/B00ED3BWYI/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1378578567&sr=8-1&keywords=Catherine+BC .




Tiziana Iaccarino.

Commenta... (Interviste).

"Il Profumo della Creatività" ha una nuova collaborazione.

Sono contenta di presentarvi Melinda Mazza, illustratrice grafica che collaborerà con "Il Profumo della Creatività" sia per realizzarci il nuovo logo (in preparazione) che per mettersi a disposizione di tutti quegli autori che vorranno farsi realizzare una copertina personalizzata per il proprio libro.
Ho avuto modo di scoprire la bravura di Melinda attraverso una serie di occasioni, e ho avuto l'opportunità di scoprirne il talento perché realizza immagini ben fatte e a basso costo, che non è poco, coi tempi che corrono.
Melinda ha curato e realizzato la copertina della commedia "Lanty&Cookies" (esclusiva Amazon) della sottoscritta e dell'opera "Diario di una cacciatrice" (Amazon) dell'autrice Giovanna Profilio.
La intervisto brevemente perché così vi permetto di conoscerla meglio e magari di valutare l'opportunità di chiederle di realizzare la copertina per il vostro nuovo libro.
Ciao Melinda,
benritrovata. Grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei iniziare col chiederti quando è iniziata la tua passione per l'arte grafica e in che modo l'hai sviluppata?
RISPOSTA:
La mia passione è nata da sempre.. sin da piccola amavo disegnare, progettare e sperimentare. Poi all’età di 13 anni ho cominciato a saper utilizzare il computer e frequentando forum dove vedevo moltissimi lavori grafici ho deciso anche io di cimentarmi. Anni fa, l’accesso ad internet non era illimitato come questi ultimi anni, quindi per me non esistevano tutorial perché non potevo sempre usufruire di google.. e sì, sola, piano piano, sperimentando ho cominciato a saper utilizzare Photoshop.

Hai trasformato una passione in una professione, vero? Ce ne parli?
RISPOSTA:
Sì, ho trasformato la mia passione in professione già da due anni. Ho deciso di provare a presentarmi al pubblico attraverso i mie lavori, e fortunatamente è andata abbastanza bene, sono stata apprezzata e ogni giorno è una nuova soddisfazione personale.


So che ti rendi disponibile nella realizzazione di creazioni di diverso tipo e vario genere, ce lo racconti?
RISPOSTA:
Sì, oltre a lavori grafici, realizzo anche lavori manuali. Materiale personalizzato per creative, per fare degli esempi: Etichette in stoffa, nastri, shoppers, placchette di riconoscimento… e molto moltissimo altro, TUTTO personalizzato al 100%.

Infine, ti rendi disponibile per la realizzazione di copertine per libri, cosa proponi a chi si rivolge a te e trasmetti i tuoi dati ai quali possono contattarti.
RISPOSTA:
In realtà non propongo idee, ma realizzo ciò che il cliente vuole. Certo, mettendoci un pizzico della mia fantasia,  dando vita alla creazione.
È possibile contattarmi qui:
E-mail: MelindaMazza@live.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Graphic-Mania/234916946595784

Grazie infinite!


Tiziana Iaccarino.

Commenta... (Interviste).

L'artista Marcella Nardi si racconta.

È un'artista a tutto tondo, scrive, crea, fotografa, insegna, inventa, decora. Diremmo che non è da tutti o, perlomeno, non è da chiunque occuparsi di tante attività e in modo sempre molto ingegnoso e interessante, tale da creare nel vero senso della parola ciò che è anche la sua professione oltre che la sua passione.
Marcella Nardi è italiana, ma vive in America da poco più di cinque anni dove il marito Dave lavora presso la Microsoft. Lei è un informatico che in Italia ha lavorato, invece, alla IBM, e ha deciso di dedicarsi alle sue passioni cogliendo l'occasione che arrivava dall'America sia per suo marito che per lei in prima persona, perché ha avuto modo di dedicarsi in modo costante e interessante a ciò che potremmo dire per una qualunque altra persona come degli "hobbies", ma che invece per lei significano lavoro, proprio creato e ottenuto con il suo ingegno e la sua creatività.
Marcella è decoratrice, fotografa e scrittrice, oltre che interessante miniaturista che ama il Medioevo come periodo storico attraverso le risorse che esso ci ha trasmesso e tramandato e ha raccontato, a modo suo, una serie di thriller in una raccolta dal titolo "Medioevo in giallo", reperibile in Italia in tutti gli store on line e ordinabile nelle Feltrinelli.

Ma in questa intervista sarà la diretta interessata a parlarcene e soprattutto a raccontarsi.

Ciao Marcella,
ben ritrovata. Inizio col chiederti, quando hai scoperto la tua passione per l'arte, intesa nel suo senso più ampio.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, e grazie per il bellissimo e simpatico modo con cui hai descritto la mia personalità. Quando ho scoperto la mia passione per l’arte? Non lo so: sono nata in questo modo. Credo sia una prerogativa della famiglia Nardi. Ho due cugine che sono anche loro delle artiste eclettiche, come anche mia sorella. Avevo circa tre anni e mezzo quando chiesi a mia madre di imparare a leggere e scrivere e già a quell’età disegnavo molto bene. Riguardando ora i miei disegni di allora, continuo a rimanere basita per la cura dei particolari.  

Quale è stata la tua prima vera passione? La scrittura, la fotografia, non so...
RISPOSTA:
Domanda non facile. Diciamo che ho avuto un’evoluzione graduale negli anni in merito alle mie passioni. Alcune non sono mai tramontate, altre sono sorte dopo e altre ancora le ho messe da parte solo per una questione di oggettiva indisponibilità di tempo. Per quanto abbia imparato a rosicchiare ore e minuti alla giornata, pur sempre essa rimane di sole ventiquattr’ore.
Se considero l’infanzia e l’adolescenza, direi che le mie prime e più grandi passioni sono state la pittura, su ogni tipo di superficie (persino sui sacchi di iuta…), la scrittura e la storia antica e medievale. Non credo di poterti dire quale per me contasse di più. La fotografia è giunta più avanti, quando ho potuto permettermi la prima Nikon FG 35 mm. Fu così che misi da parte la pittura e il disegno e iniziai, con gli occhi dell’anima, a guardare il mondo attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. 
Ho smesso di scrivere verso i diciotto/vent’anni e ho ripreso quando avevo quarantatré anni. Verso i trentacinque ho iniziato in modo serio col modellismo storico. Il primo lavoro fu la Rocca di Soncino, dove nel 1985 girarono il bellissimo film fantasy “Lady Hawke” con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer.

In che momento tu, da ex informatico, hai deciso di dedicarti totalmente all'arte che sembra non abbia molta attinenza al lavoro che facevi, sbaglio?
RISPOSTA:
Non sbagli, Tiziana. Verso la fine delle scuole superiori tutto avrei voluto fare fuorché l’informatico. Ero indecisa, come futuro lavoro, tra il diventare una traduttrice simultanea (Facoltà di Lingue a Trieste) o una novella Margerita Hack, visto che l’astronomia era un’altra delle mie passioni degli anni dell’adolescenza.
In quegli anni, però, c’era il boom dell’Informatica e si parlava molto anche di Computer Grafica. Io amavo il disegno e la pittura ed ero brava anche nelle materie scientifiche. Quindi scelsi Informatica sapendo che in Italia con una laurea in Astronomia o in Lingue forse sarei finita per fare la professoressa di Matematica e Fisica o di Inglese, cosa che in quel momento non mi andava di fare, con tutto il rispetto per la professione del professore…scusate il gioco di parole!
Due anni dopo l’inizio del lavoro da informatico capii di aver sbagliato ma il lavoro in IBM mi dava una grande sicurezza economica e la possibilità di crearmi una buona preparazione tecnica in un settore che stava sempre più dominando l’intero pianeta. Decisi di non tornare indietro, ma di andare avanti. Oramai ero laureata e con un ottimo lavoro. Iniziai a curare le mie passioni la sera tardi e nel fine settimana.
Poi nel 2008 si presentò l’occasione della mia vita: l’offerta a Dave di lavorare in Microsoft, qui nella sede centrale a Redmond, alle porte di Seattle. Dave dirige uno dei gruppi che seguono la Xbox. Non ci sarebbe stato più bisogno per me di lavorare. Così salutai per sempre il mondo dell’informatica, come professione, e mi aprii il corrispondente della P.IVA come Art&Craft e trainer linguistico. Da quel momento mi dedico solo alle mie passioni che, come già detto, alcune sono state trasformate in lavori part-time altre solo per diletto tipo il tenere conferenza di cultura italiana presso la Dante Alighieri Society di Seattle.  

Ma arriviamo alla tua prima opera letteraria dal titolo "Medioevo in giallo" (reperibile in tutti gli store on line e ordinabile nelle sedi Feltrinelli), come mai questo titolo e perché tanto clamore per il Medioevo, cosa ti affascina di questo periodo storico?
RISPOSTA:
Iniziamo dal titolo. Come lettrice e come spettatrice di televisione e di cinema, sono da sempre appassionata di gialli. Chi lo è come me avrà visto spesso gli episodi della mitica “Signora in Giallo”. Il mio libro è una collezione di quattro gialli medievali. Dovendo pensare a un buon titolo, quale idea migliore se non “Medioevo in Giallo”?
Veniamo ora alla mia passione sviscerata per il Medioevo. A dispetto di ciò che molti pensano, il Medioevo è stato una grande fucina di idee e scoperte che hanno portato lentamente al Rinascimento. In modo particolare, il Medioevo italiano è stato forse il più singolare sotto molti aspetti. L’Italia, anche se a quei tempi non era una singola nazione, era un piatto prelibato. Franchi, Teutoni, Arabi, Normanni…insomma, ognuno ha invaso l’Italia portando non solo guerre e morte ma anche un patrimonio culturale immenso. Durante il Medioevo, per esempio, gli Arabi hanno trascritto le opere greche e romane e hanno sviluppato tecniche ingegneristiche e matematiche sorprendenti. Ogni invasore ha lasciato delle “perle di saggezza e di cultura”. Inoltre amo l’aspetto architettonico: il Romanico e il Gotico sono stili affascinanti. E che dire dell’arte bizantina che ha in Italia la sua massima espressione in città come Ravenna e Venezia! Pensa che mi sto facendo fare su misura un’armatura indossabile in stile “Milanese del 1460”.
E con questo, come direbbe Toto’…ho detto tutto!

Anticipaci uno stralcio della tua opera, magari qualche rigo, un piccolo, breve estratto.
RISPOSTA:
“Medioevo in Giallo” è una raccolta di quattro gialli medievali che si ambientano in un‘Italia tra il XII e il XIV secolo. Come oggi, anche allora la corruzione per il potere politico e commerciale imperversava nelle nascenti città del Bel Paese. In questo periodo di fasti e di delitti si muovono, tra mille intrighi, i protagonisti delle mie quattro brevi storie.

Il primo romanzo si chiama “Lucilla, prigioniera del mercante di schiave”. La storia inizia a Ravenna nell’Anno del Signore 1175. Lucilla Capeleti, nata quando oramai i genitori avevano perso le speranze di un erede, viene rapita all’inizio dell’adolescenza per essere ridotta in schiavitù. Termina così la sua vita serena di giovane ricca e spensierata e inizia quella di donna. Condotta a Roma presso uno dei palazzi Orsini, comincia per lei l’inferno più nero. Un ignobile commercio di giovani donne si consuma tra le mura di quel palazzo. Roberto Orsini è un uomo brutale e dall’aspetto demoniaco. La sceglie tra le sue preferite per i suoi lascivi piaceri personali. Appartiene a un ramo cadetto della nota famiglia romana. Poi un giovane bello e dal fare misterioso, Aureliano da Bardi, entra per sempre nella vita di Lucilla. Finalmente, dopo mesi di sofferenze e umiliazioni, Lucilla ritrova la libertà, ma con essa anche la terribile scoperta della verità sul suo rapimento.

Cito un passo definito “una delle varie scene scabrose che sono solo lasciate intendere... eppure rese con elegante efficacia”:
“Quella notte…quella orribile notte…Orsini mi volle per sé.
Sento ancora le sue orribili mani toccare ogni parte del mio corpo.
Vedo ancora i suoi occhi mentre mi sovrasta e mi prende brutalmente.
Odo ancora le volgari risate durante i suoi perversi “giochi amorosi”.
Le mie narici percepiscono ancora l’odore nauseante della sua pelle.
La mia bocca ha ancora il sapore dei suoi baci lascivi!”

Il secondo romanzo di chiama “Dietro quel velo nero”. Liberamente ispirato alla vita di Paolo e Francesca, la seconda storia è ancora più intrigante. Una giovane donna scruta di nascosto un bell’uomo che parla di matrimonio col padre. Se ne innamorata subito, felicemente ricambiata. Ben presto, però, scopre che non è quello l’uomo che dovrà sposare, ma il fratello, vecchio e noto per la sua bruttezza e cattiveria. Nel frattempo, due omicidi sconvolgono il castello. Incredula, la giovane donna scopre che il padre vuole accusare i due giovani amanti di quei delitti. Negli anni altri omicidi si sono consumati nelle segrete stanze della Rocca di Gradara. Il suo innamorato viene imprigionato e lei condotta in una torre del castello. Per alcuni mesi le loro vite sono sconvolte, apparentemente senza speranza. Poi finalmente accade l’impensabile. I due giovani possono così riabbracciarsi e, sotto falsi nomi, fuggono a Milano, dove trascorrono il resto della loro vita. 

Cito un passo preso dal Prologo:
    “Come ogni giorno, rivolgo lo sguardo al tramonto. La sua luce, intensa e calda, è ormai l’unica dolcezza di una lunga vita che sento volgere al declino.
In nome della Giustizia, troppo a lungo celata, voglio raccontare i veri eventi che sconvolsero Gradara in quel lontano Marzo 1275.
Il mio nome?...Pazientate. Leggete la mia storia...”

Il terzo romanzo di chiama “La vendetta…va servita fredda”. Per me è una vera chicca. La storia vede Angelica come protagonista di un’avvincente storia, dal finale davvero unico. Non voglio dirvi nulla. Cito solo un passo in cui è Angelica che narra:

 “La donna suonò un campanello. Arrivò un servo. Man mano che parlava, la sua voce si faceva sempre più lontana.
Sentivo che lo spirito della vita stava lentamente abbandonando il mio corpo.
Non avrei mai saputo chi fosse quella donna e perché il nome di mio marito l’avesse tanto turbata.
Non avrei mai più rivisto il mio sposo e i suoi begli occhi. Quanti sogni perduti!
Non avrei mai più goduto del suo amore, della gioia dei figli, invecchiare insieme…nulla più.
Poi…arrivò il buio…e con esso la morte.”

Il quarto e ultimo romanzo di chiama “Codice DNA”. Da chi discendiamo? Tommaso d'Aquino, protagonista dell'ultimo romanzo, forse non fu avvelenato per ordine di Carlo I d'Angiò. La storia, che inizia agli albori della civiltà, si alterna tra l’anno 2005 e l’anno 1270 con manoscritti che passano di mano in mano durante i secoli e che parlano di un misterioso “codice della vita”. Nella notte dei tempi, in un’immensa pianura, una famiglia di nostri lontani antenati viene rapita per poche ore da un’astronave aliena. È l’inizio di una nuova era. 
In un periodo costantemente bombardato dalle conspiracy theories, mi sono presa la libertà di inventare una mia fantasiosa versione sul tema delle origini del genere umano.

Infine, raccontaci dei tuoi progetti, perché tu sei anche una bravissima fotografa e miniaturista.
RISPOSTA:
Al momento sono impegnata su alcuni progetti, oltre al nuovo libro di genere giallo/poliziesco. Come sai amo la fotografia e viaggio per il mondo dal 1988. A cavallo tra il 2012 e 2013 io e Dave siamo stati nella Penisola Antartica a bordo dell’Explorer, la nave rompighiaccio della National Geographic. È stato un viaggio unico, sotto tutti i punti di vista. Ho deciso di realizzare un libro che attraverso l’obiettivo della macchina fotografica e le mie parole affidate alla carta, possa esprimere e rappresentare le emozioni e la bellezza degli scenari di uno dei posti più sorprendenti del pianeta Terra.
Per il modellismo, sto procedendo un po’ più lentamente. Sono nella fase iniziale, che è anche la più lunga, di un nuovo progetto: il Castello Aragonese di Taranto. Nel 2010 l’Ammiraglio Ricci di Taranto mi ha dato le fotocopie delle mappe del castello. Mi ha donato un bellissimo libro con molte foto del sito prese da angolazioni per me difficili da riprendere con la macchina fotografica. Questo castello è molto particolare per la forma. Dall’alto sembra un aquilone. La fase inziale è la più complessa perché si deve decidere scala di riduzione, cosa che ho già fatto, e fare il carta-modello, prima di passare alle strutture definitive in legno di balsa e compensato. Il carta-modello serve per avere una prima idea delle eventuali difficoltà e per capire bene l’ordine esatto della realizzazione ed unione dei vari pezzi. Io sono in questa fase. 
 

Un caro saluto a te e ai nostri lettori.
Marcella.

Grazie infinite e segnaliamo il sito di Marcella Nardi che vi aspetta numerosi al link: www.marcellanardi.com .



Tiziana Iaccarino.



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Fact-Finding Writing, la corrente letteraria di cui si parla sul web.

Si chiama "Fact-Finding Writing" ed è la corrente letteraria fondata dallo scrittore Giovanni Nebuloni nel 2010.
Milanese, alla sua sesta pubblicazione, e divenuto noto come l'autore de "Il Signore della pioggia", Nebuloni ora torna a far parlare di sé per una nuova opera letteraria, intitolata "Viaggi inattesi" (Amande Edizioni) e per la diffusione del suo pensiero di scrittura conoscitiva con la "Fact-Finding Writing" tanto seguita attraverso il web.
Un'avventura nata per la convinzione di dover scrivere per apprendere e soprattutto per trasmettere questa conoscenza al lettore, affinché un testo non sia fine a se stesso, ma istruisca e renda consapevole chi lo legge.
Sulla scia dei pensieri filosofici che hanno rivoluzionato epoche e ispirato lo scrittore stesso nella formazione delle sue idee, e nella speranza che il suo esempio venga seguito e coltivato, questa corrente letteraria si pone l'obiettivo di rendere partecipi quanti credono che una buona preparazione culturale sia un beneficio irrinunciabile.
La parola scritta come mezzo per evolvere e per migliorare, rendendo il lettore consapevole tanto quanto lo scrittore che gli rende la possibilità di svegliarne le sensazioni e il pensiero.
Lo scrittore stesso dice che "continua a scrivere per conoscere" e portare alla consapevolezza di questa sua conoscenza anche i suoi lettori.
Per ogni info, la Pagina Ufficiale della "Fact-Finding Writing" è al link: https://www.facebook.com/pages/giovanni-nebuloni-Fact-Finding-Writing/307048589324378 .
... e c'è anche il gruppo:
https://www.facebook.com/groups/362847797142849/ .


Tiziana Iaccarino.

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